Prenderà il via il 28 giugno l’edizione 2026 del Maiori Festival, l’ambizioso progetto culturale che quest’anno taglia il traguardo del suo primo decennio di attività, riconfermandosi appuntamento di riferimento nel cartellone estivo della Costiera Amalfitana. Con un ricca programmazione di appuntamenti distribuiti fino al 25 agosto, il Festival propone un viaggio itinerante che coniuga musica, parole, memoria e paesaggio in una formula basata sulla sinergia con il territorio e sull’idea di festival diffuso.
«Il 2026 non è semplicemente un nuovo capitolo del nostro percorso, ma un traguardo che ci riempie di orgoglio», spiega Salvatore Dell’Isola, direttore artistico del Festival. «Questo decennale rappresenta un percorso fatto di passione, sfide e, soprattutto, di una costante sinergia con il territorio. Sono convinto che la cultura sia un’opera collettiva, un linguaggio capace di coniugare musica, arte e territorio in un’esperienza condivisa, autentica e viva».
Ad aprire la rassegna, il 28 giugno alle 21,in Piazza San Pietro, sarà l’energia dei Bagarja, talentuosa band salernitana formata da Serena Porcelli (voce), Nicola Avossa (batteria e percussioni), Massimo Romano (chitarre) e Mario Borrelli (tastiere). Specializzato in pop italiano e internazionale con venature revival e dance, il gruppo proporrà lo spettacolo Vola con Me (titolo del loro primo brano inedito pubblicato nel 2024), promettendo un’esperienza coinvolgente e trascinante.
Il 5 luglio alle 21, nella splendida cornice dei Giardini di Palazzo Mezzacapo, l’Orchestra Giovanile Mediterranea di sassofoni, diretta dal poliedrico musicista Silvio Rossomando, darà vita a Connessioni Parallele. L’ensemble, che accoglie tutti gli strumenti della famiglia dei sassofoni, offrirà un repertorio policromatico capace di spaziare dalla musica rinascimentale, classica e romantica fino al jazz e ai giorni nostri.
Si proseguirà il 10 luglio alle 21, a Palazzo Mezzacapo con Estilos de Tango del Koinè Guitar Duo, composto dai chitarristi Claudio Mirate e Alessandro Petrosino. Il duo condurrà gli ascoltatori in un’esplorazione della cultura del tango dalle origini fino alle sue espressioni più moderne, evidenziando il ruolo storico e centrale della chitarra in questa tradizione.
Il 16 luglio, alle 21, ancora a Palazzo Mezzacapo, andrà in scena Cantar d’Amore con “La Parthenope Cordes Ensemble”, composto da Orsola Russo (mezzosoprano), Vincenzo Frappola (chitarra), Giuseppe Russo (oboe), Vincenzo Santangelo (violoncello) e Maria Sirignano (voce narrante e soprano). Un viaggio tra parole e melodie colte e popolari, arricchito da una performance di live painting a cura dell’associazione “Artemisia” con gli artisti Luigi Mennella e Claudio Papa.
Intimo e raccolto l’appuntamento del 19 luglio alle ore 21.30 presso la Chiesa di San Giacomo con A cominciar dal Barocco. L’Ensemble “Sonuus Antiquus”, formato da Antonio Capuano (clavicembalo), Giuseppe Baldini (clarinetto storico), Orsola Russo (mezzosoprano) e Luigi Ricciardi (tenore), guiderà il pubblico alla scoperta delle corti e dei salotti italiani e tedeschi tra la fine del ‘600 e il ‘700, proponendo musiche di Vivaldi, Stadler, Durante e Scirolo, fino alle tradizionali melodie partenopee dell’epoca.
Il 24 luglio alle 21, sempre alla Chiesa di San Giacomo per i “Concerti della Vigilia”, sarà la volta di Tra ance e mantici con il Duo Reed Bellow, che vede dialogare il sax di Marzio De Nardo e la fisarmonica di Andrea Ristaino. Un organico non convenzionale il cui repertorio spazia dalla musica da film alla classica, fino al Nuevo Tango, in una trama sonora ricca di improvvisazione.
Il 25 luglio alle 21 il Festival si sposta nella frazione di Erchie, sul piazzale antistante la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, per la presentazione del libro Richiamo ancestrale. Erchie: Poesie, Racconti, Personaggi di Luigi Di Bianco, a cura dell’Associazione “Uniti per Erchie”. Una serata in cui letture e musica dal vivo celebreranno lo spirito semplice e incantato del borgo descritto anche dal poeta Alfonso Gatto.
A suggellare questa edizione speciale, nei giorni 5 e 22 agosto, alle 21, la rassegna approderà direttamente in riva al mare con Musica che cura – Erchie: onde che parlano. Sulla Spiaggia di Erchie, il Trio Titano, composto da Fabrizio Giordano (violino), Mario Barone (chitarra) e Antonio Giordano (sax), si esibirà in un concerto armonioso volto a promuovere un turismo lento e appassionato, guidando il pubblico tra le note del Tango Nuevo (Piazzolla, Gardel, Rodriguez) e i grandi autori del Barocco e del Classicismo (Vivaldi, Bach, Paganini).
Per rendere tangibile il segno di questo importante decennale, il Festival ha annunciato la nuova produzione di “Formichelle – Profumo di Maiori”, il progetto sinestetico e olfattivo lanciato negli ultimi anni, prodotto da “Avorius” cosmetici di Antonio Aimi, per celebrare l’essenza stessa del territorio. La fragranza al limone è un tributo poetico alle storiche donne, che trasportavano i limoni lungo i sentieri terrazzati, custodi del paesaggio costiero.
Il Festival è patrocinato dal Comune di Maiori, dal FAI Salerno, realizzato da Il Tempio di Apollo APS, promosso in collaborazione con l’Associazione “Uniti per Erchie” e l’Associazione Culturale “Artemisia”, sostenuto da partners territoriali.






