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Il caso: Maiori, balneabilità e gestione del demanio marittimo

di Claudia Izzo-
L’antefatto.
Per giorni, la situazione di Maiori, nelle cui acque è stata segnalata una sostanza oleosa ben visibile anche dalla spiaggia, ha fatto preoccupare bagnanti, turisti e cittadini.
Sul posto è intervenuta la Capitaneria di Porto insieme ai  tecnici dell’Arpac che, resisi conto della situazione, hanno dato il via agli accertamenti  per capire la natura e la provenienza della macchia in questione.
Situazione attuale.
L’ amministrazione comunale, che si impegna a fornire una informazione puntuale, trasparente e fondata su elementi ufficiali,  ha prontamente affermato che gli accertamenti messi in essere dall’ARPAC, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, hanno confermato la conformità delle acque ai parametri previsti dalla normativa per la balneazione.
Le chiazze osservate e analizzate, che hanno destato tanta preoccupazione, sono state ricondotte ad un fenomeno naturale di mucillagine, successivamente dissoltosi.
 
 Gestione del demanio marittimo.
L’ amministrazione tende a sottolineare che si è insediata con la stagione balneare già avviata  e con concessioni, affidamenti e rapporti contrattuali relativo all’estate 2026 già definiti. Ora si tratta di verificare, attraverso gli uffici competenti, e monitorare la gestione delle aree demaniali per l’intera stagione balneare 2026.
“Maiori” sottolinea l’Amministrazione Comunale, “ vive da sempre in un rapporto profondo con il proprio mare. Tutelarne la qualità e garantire una gestione corretta, trasparente ed equilibrata degli arenili significa proteggere insieme un bene pubblico, la comunità residente e la qualità dell’accoglienza”.

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