Fondato e Diretto da Claudia Izzo

Il primo giornale di Cetara

La cattiva stagione cetarese

di Claudia Izzo-

Innanzi a tanti problemi della vita, a volte sembra che soltanto la vista del mare riesca a lenirli. Ma quest’anno la bella stagione non si vede giungere all’orizzonte di Cetara, con una spiaggia  impraticabile. Addio mare mentre l’estate corre via. Grande delusione per cittadini, balneanti, turisti, gestori di lidi. Scendendo a Largo Marina  lo sguardo sembra non sapersi abituare a non vedere  il mare, ostacolato da montagne di materiali.

Ci eravamo lasciati ai primi di giugno con un video che prometteva meraviglie. Incontrato il sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, gli avevamo fatto due domande per il primo giornale nato a Cetara, cetaranotizie, su come sarebbe diventata la spiaggia a Largo Marina.

Il sindaco parlava di un ripascimento che avrebbe portato ad una spiaggia come era negli anni ’70,  con la “migliore sabbia che esista al mondo” .

Le cose hanno però preso una piega diversa, a seguito degli accertamenti da parte della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Salerno, si è giusti ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno in data 10 giugno, sotto i riflettori proprio il materiale portato sull’arenile che proverrebbe da una cava terrestre.

Il tutto ruota intorno alla conformità del materiale utilizzato per questo ripascimento rispetto alle prescrizioni tecniche: secondo le analisi effettuate dall’Arpac vi è una difformità tra il materiale utilizzato e quello presente sull’arenile, da un punto  cromatico, granulometrico e sedimentologico che potrebbe andare a incidere sull’equilibrio dell’ecosistema marino-costiero e sulla struttura fisica della spiaggia. A questo si aggiungerebbe l’accertamento di fenomeni di compattazione e cementificazione del materiale in questione che porterebbero ad un consolidamento dell’arenile.

Il ripascimento ha subito l’interruzione dei lavori perché avrebbe determinato effetti ritenuti irriversibili per la spiaggia per cui la Procura ipotizza i reati di danneggiamento del patrimonio culturale e paesaggistico, la contravvenzione di distruzione o deturpamento di bellezze naturali e violazioni della normativa paesaggistica.

Attendiamo i risvolti della situazione, auspichiamo ad un ribaltamento della ” cattiva stagione cetarese” affinché tutti possano godere di questo mare, anche questa estate.

 

 

 

 

 

 

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