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“Alla ricerca delle radici”, a Palazzo Genovese con l’Associazione L’Iride dell’arch Maria Gabriella Alfano

Nell’ambito del progetto “Obiettivo Sud”, viaggio fotografico verso la promozione, rivisitazione storica e valorizzazione del Sud Italia a cura di Alessandro Memoli,  martedì 7 giugno 2022 ore 18,00 a Salerno, presso Palazzo Genovese, Largo Campo, si terrà l’incontro  “Alla ricerca delle radici” a cura dell’associazione culturale l’Iride.

La magia del paesaggio raccontata dagli scrittori sarà il contenuto dell’intervento dal titolo “Borghi in scena” a cura dell’ architetto Maria Gabriella AlfanoPresidente dell’Associazione Culturale L’Iride.

 

A questo faranno seguito “I Piccoli Borghi tra identità, società e processi creativi” a cura di Alfonso Amendola, docente di Sociologia dei processi Culturali, UNISA; “Il mio stage universitario nei piccoli paesi”, relazione di Alessio Talarico, studente UNISA;  Comunicare l’Essenza dei Piccoli Borghi” di Concita De Luca, giornalista; “Tramandare ai giovani la cultura del Luogo- Il ruolo della Scuola” , Angela Alfano, docente; “ Il Recupero della Memoria atraverso i Canti cilentani” di Michele Alessio docente e musicista.

Interventi musiciali a cura dell’Accademia Musicale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori con “Flauto, note e non solo” di Isabella Marmo, con Antonio Cappuccio, clarinetto; Sabrina palma, flauto; Giulia Micaela Leonelli, pianoforte; Chiara Maiello, pianoforte.

“Ritengo che sia molto importante l’ascolto del territorio”, ha commentato l’Architetto Maria Gabriella Alfano, “ascoltare le persone ed i luoghi stessi, anche nei loro silenzi, che spesso sono più loquaci di mille parole. Come architetto osservo e asolto ciò che mi circonda, come viaggiatrice vengo spinta sempre da una grande curiosità, sia che si tratti di luoghi a me vicini, sia che siano lontanissimi.

Lo spopolamento dei piccoli borghi è un problema attualissimo, a noi spetta il ruolo di creare le premesse per il ritorno dei giovani nei luoghi da cui sono andati via per mancanza di opportunità e di futuro. Sono stata coinvolta in questa splendida iniziativa che dal 1 giugno offre interessanti convegni per cercare strade per rivitalizzare questi luoghi.

L’associazione che ho il piacere di presiedere, L’iride, da 38 anni organizza un Premio Letterario ed ogni anno vengono evidenziati i romanzi ambientati nei borghi italiani. Si intrecciano storie ambientate nei luoghi dell’infanzia degli scrittori, si percepisce la sensibilità della loro scrittura, vi è valore aggiunto dato da credenze, tradizioni. Ritornare con gli scrittori nei luoghi dei loro romanzi è emozionante, con loro abbiamo realizzato un video tra pagine del libro e immagini dei luoghi.

 

Tutto ciò nasce dall’esigenza di valorizzare la filiera del libro e per invitare tutti alla riscoperta dei tanti borghi che hanno fatto da scenario. Il primo modulo ha coinvolto sei Comuni chiedendo il finanziamento alla Regione Campania; ancora non sappiamo quali progetti saranno effetivamente finanziati ma sono tantissimi gli scrittori che si sono fatti avanti.

 

I piccoli borghi con i loro ritmi lenti offrono un’atmosfera incantata da valorizzare attraverso le ricchezze che questi borghi stessi offrono, tra tradizioni enogastronomiche, aneddoti, luoghi storici, percorsi da creare, come nel barese, dove le anziane donne del luogo propongono lezioni di cucina per turisti innanzi alle loro abitazioni, insegnando così a fare le famose orecchiette pugliesi. Massimo Gugliucciello, il famoso fotografo di National Geographic, affascinato dal mondo delle lucciole nella Valle del Sele ha creato percorsi per fotografarle. Insomma, abbiamo luoghi e input che la storia e la natura ci hanno consegnato, ora tocca a noi creare ponti verso il futuro”.

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