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Obiettivo Sud: il Fiordo di Furore nel percorso espositivo a Palazzo Genovese

Paesaggio, monumenti, storie e la capacità di fare impresa. È un racconto per immagini la mostra “Obiettivo Sud” del fotoreporter Alessandro Memoli, che si inserisce in una più ampia rassegna culturale presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa al Comune di Salerno.

La mostra (con ingresso gratuito) si terrà dall’1 all’8 giugno, a Palazzo Genovese (Largo Sedile del Campo) a Salerno, e sarà arricchita da diversi appuntamenti culturali.

Il percorso espositivo si compone di 30 foto di grandi dimensioni (1 metrox50 cm a colori e in bianco e nero) e si svilupperà in due sale di Palazzo Genovese.

In mostra luoghi più o meno noti di tutto il Sud Italia, con una particolare attenzione alla peculiarità del patrimonio storico – artistico e paesaggistico della Campania. In esposizione, tra l’altro, foto del Fiordo di Furore, dell’acquedotto carolino di Maddaloni (Caserta) e delle cave di pomice di Lipari (Sicilia).

La rassegna, che ha l’obiettivo di valorizzare le risorse del Sud Italia, ponendole come base di un rilancio economico del Mezzogiorno, coinvolge alcune delle migliori energie del mondo dell’associazionismo salernitano. All’iniziativa – organizzata da Leonarda Scrocco, presidentessa di Confassociazioni Campania e Ucid Cava-Costa d’Amalfi in collaborazione con il Comune di Salerno – partecipano realtà associative quali Inner Wheel Cava de’ Tirreni, Associazione Briganti dell’orco, Associazione culturale L’Iride, la Fondazione Francesco Terrone di Ripacandida e Ginestra e l’associazione culturale Emiola.
Vi collaborano anche tre scuole di Cava de’ Tirreni: l’istituto comprensivo Giovanni XXIII, la scuola superiore Della Corte – Vanvitelli – Filangieri e la scuola superiore De Filippis – Galdi.

Nel corso della rassegna saranno premiate tre personalità che si sono distinte per il loro impegno per il Sud Italia dal punto di vista culturale: Giacomo Rizzo, Stefania Benincaso e Pippo Pelo.

“Non possiamo che sostenere iniziative come queste che ci regalano cultura – ha spiegato il vicesindaco del Comune di Salerno Paky Memoli – Crediamo fortemente che la cultura sia importante perché ci rende liberi e felici e che la cultura e la felicità abbiano come comune denominatore la passione”.
Il fotoreporter Alessandro Memoli ha focalizzato l’attenzione sulla mostra, evidenziando che “racconta una realtà già conosciuta ma non ancora apprezzata in pieno anche perché molti luoghi e diverse storie non sono state ancora raccontate. Con questa mostra, che viaggerà poi in tutto il Sud Italia, speriamo di poter porre le basi di una rivoluzione culturale che, partendo dalle bellezze e ricchezze della nostra terra, investa il settore produttivo del Mezzogiorno incoraggiandolo a potenziare alcuni settori che farebbero aumentare la ricchezza di questa parte d’Italia”. Sulla valenza della rassegna si è soffermata Leonarda Scrocco, presidentessa di Confassociazioni Campania e Ucid Cava-Costa d’Amalfi, che ha posto l’accento sull’importanza “di fare rete per fare impresa con etica, dando linfa vitale a nuove realtà e coinvolgendo le migliori risorse del territorio, compreso le scuole che sono la fucina per i cittadini di domani”.

Sulla stessa falsariga l’intervento di Loreta Ciancone, presidentessa di Inner Wheel Cava de’ Tirreni, e di Fedele D’Arienzo, presidente del collegio sindacale Confassociazioni, il quale ha confermato l’impegno per organizzare iniziative simili nel Sud Italia.

A margine dell’iniziativa sono intervenuti Giovanni Moccia, Presidente del Centro Studi e consulente aziendale; Franca Masi, dirigente scolastica del Della Corte – Vanvitelli – Filangieri che ha annunciato l’intervento, nel corso della rassegna, di docenti ed ex studenti imprenditori che racconteranno la loro storia di successo ed il critico cinematografico Francesco Della Calce.

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