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Il primo giornale di Cetara

Giornalisti a Cetara, i sindaci grandi assenti

-di Sergio Del Vecchio-

“Cultura, tradizioni e turismo, il giornalista come divulgatore” è il titolo del corso di formazione che ha visto l’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania adunato con entusiasmo presso la Sala Polifunzionale Mario Benincasa, in Piazza Vieski, a Cetara.

Presenti i relatori: Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania; Salvatore Campitiello, Tesoriere dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania e Presidente Assostampa Campania e Valle del Sarno; Francesco Bellofatto, Presidente della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti, Claudia Izzo, direttore di cetaranotizie.com e salernonews24.it e componente della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

Assenti i sindaci della Costiera in questo convegno ideato per creare ponti  in un territorio che sembra ancora chiuso a comparti stagni. Occasioni di confronto perse proprio da parte di coloro che, in qualità di primi cittadini, sarebbero deputati per definizione a fare da interfaccia con le istanze del tessuto sociale.

Nell’ambito dell’incontro vari sono stati i temi affrontati quali la promozione culturale,  il ruolo dei giornalisti come protagonisti degli eventi culturali, le conoscenze come moltiplicatori all’interno dei sistemi, il turismo come ricchezza da gestire, l’importanza delle fonti, la necessità di creare una regolamentazione nell’ambito dell’Ordine dei giornalisti, in grado di evitare la confusione attualmente esistente tra giornali e blog.

Hanno raggiunto il convegno il sindaco di Cetara Fortunato Della Monica e l’assessore alla Cultura e alla Comunicazione Cinzia Forcellino. La chiusura è stata affidata in collegamento telefonico all’on Alfonso Andria, Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, che, con sentita partecipazione, ha sottolineato il ruolo fondamentale della stampa, l’importanza della Costiera Amalfitana come attrattore turistico ma anche come territorio custode di bellezze nascoste spesso anche ai suoi stessi abitanti.

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